24/08/2012 Gela, Messina, Morgantina
con Domenico Castaldo, Giovanni Calcagno, Doriana Le Fauci, Carmelinda Gentile
e gruppo 6
regia di Gabriele Vacis
drammaturgia di Monica Centanni
dai Sette contro Tebe di Eschilo
venerdì 24 agosto 2012
area archeologica – Gela
sabato 25 agosto 2012
Teatro Tindari – Messina
domenica 26 agosto 2012
Teatro greco – Morgantina
I Sette contro Tebe di Eschilo mettono in scena una guerra, l’assedio di una città. Eteocle difende Tebe dall’assalto del nemico (presentato come violento, barbaro, empio) schierando i più valorosi guerrieri a ciascuna della sette porte della città. La verità tragica che si scoprirà soltanto alla settima porta, è che il duello finale è lo scontro dei due ‘fratelli nemici’, i maledetti figli di Edipo destinati a morire entrambi per la salvezza della città.
1943: sbarco alleato in Sicilia. La vulgata storiografica ha insistito per decenni sulla facilità dell’avanza americana nell’isola, sull’assenza di resistenza da parte dell’esercito italiano e della cittadinanza. Ma i molti cimiteri di caduti che costellano la Sicilia smentiscono questa versione e raccontano, con l’evidenza tragica delle tante croci di soldati di tutto il mondo venuti a morire in Italia, un’altra storia. Dopo trentotto giorni di battaglie e di resistenza all’avanzata ‘nemica’ la Sicilia viene conquistata e i Siciliani, prima di tutti gli Italiani, dovranno imparare che l’assediante, l’aggressore, è un ‘fratello’ e che la fine della guerra, e la rinascita del paese deve passare per quel sacrificio.
L’ambientazione dei Sette nella Sicilia del 1943 consente di recuperare frammenti di memoria storica recente che vengono restituiti, paradossalmente, dalle parole della tragedia antica.
